"Pomigliano Jazz Festival" 2009 - dal 9 al 12 luglio . pomigliano
dal sito campaniaonline
Nato nel 1996, Pomigliano Jazz Festival è oggi un appuntamento di rilevanza internazionale, un’ampia e prestigiosa ribalta, un'ambizioso progetto, dal respiro politico, guidato da alcuni obiettivi primari: la divulgazione, l’aggregazione, la parità di accesso alla cultura. Un’opportunità di crescita culturale, sociale ed economica per il territorio.
E’ una rassegna di talenti nazionali e star mondiali, ma anche un luogo per inedite produzioni culturali. Produzioni che fanno dialogare linguaggi e dialetti musicali distanti, modalità e forme artistiche diverse, istanze e suggestioni di terre lontane.
Per gli artisti si è affermato come un importante punto di riferimento, uno spazio progettuale per incontrarsi, interagire, confrontare idee e far nascere nuove collaborazioni.
E’ un festival consacrato alla qualità, della selezione musicale, del suono, del sistema organizzativo. Ma non per questo è un evento elitario, anzi. Pomigliano Jazz vuole essere un festival per tutti e non a caso fin dal 1998 è ad ingresso gratuito, grazie al sostegno di Comune, Provincia, Regione e sponsor privati. Ogni estate, a Pomigliano, diverse migliaia sono gli spettatori che si lasciano conquistare dal jazz.
Sono oltre 400.000 le presenze registrate nelle dodici edizioni svolte, un pubblico di anno in anno sempre più numeroso, vario ed attento. Oltre 2.000, inoltre, i bambini, i ragazzi e gli adulti che hanno finora partecipato ai seminari di guida all’ascolto, ai laboratori di educazione al ritmo, ai laboratori creativi; gratuiti, aperti a tutti, organizzati non solo in occasione della rassegna estiva ma anche durante l’anno. Per raggiungere questi traguardi sono stati coinvolti nell’organizzazione oltre 3.000 tra artisti, operatori del settore e giovani cittadini alle prime esperienze lavorative.
Pomigliano Jazz, inoltre, è ben inserito in una vasta rete di cooperazione internazionale ed è fra i protagonisti del Circuito dei Festival Jazz di Napoli e Provincia. Il Festival ha dato vita anche ad una etichetta discografica, Itinera, e ad una Fondazione, la Fondazione Pomigliano Jazz.
Pomigliano Jazz è un festival attuale, coraggioso e trasversale. Con iniziative e spettacoli segnati da innesti, incroci ed assemblaggi proprio come il contesto in cui ha messo radici. Un festival che del jazz riflette l’indole e la profonda matrice popolare.
Per maggiori informazioni:
Web: www.pomiglianojazz.com
2009 Programma giovedì
2009

Programma
giovedì 9 luglio
Marco ZURZOLO Migranti
Enrico RAVA New Quintet feat. Gianluca PETRELLA
Eivind AARSET Sonic Codex quartet
Stefano BATTAGLIA trio Re: Pasolini
martux_m - BOSSO - BEARZATTI - AARSET - VIGORITO
About a Silent Way
Mario RAJA Big Bang
sabato 11 luglio
William PARKER Chamber Trio
Anthony BRAXTON Diamond Curtain Wall Trio
ORQUESTRA IMPERIAL
domenica 12 luglio
ONJ Orchestra Napoletana di Jazz
diretta da Mario RAJA
ospiti Joe LOVANO, RAIZ, Famoudou Don MOYE, CAPONE,
Ada MONTELLANICO
Giuseppe LA PUSATA trio Naissance
Francesco MARZIANI
Mariano BELLOPEDE?
Franco PICCINNO?
solo piano
ImproWYSIWYG
incursioni video-musicali ideate da Roberto MASOTTI
Guide all’ascolto, Laboratori creativi, Mostre e performance artistiche
INGRESSO GRATUITO
Parco Pubblico - Pomigliano d’Arco
Inizio concerti ore 20:45
utente adottato da ma_dea
L'ammore è nu criature c’à nu sape cuntà
Per gli amanti dello Jazz,
Per chi non lo conoscesse allego una piccola nota

ENRICO RAVA
tromba, flicorno, composizione
Sito web ufficiale: www.enricorava.com
Enrico Rava, nato a Trieste nel '39, è indubbiamente il jazzista italiano più conosciuto a livello internazionale. In trent'anni di carriera, il trombettista, flicornista, compositore ha al proprio attivo oltre settanta incisioni, di cui sedici a proprio nome. Avvicinatosi alla tromba nel '57, grande ammiratore di Miles Davis e Chet Baker, Enrico Rava comincia a suonare giovanissimo nei club torinesi. Nel '63, conosce Gato Barbieri, al cui fianco due anni dopo incide la colonna sonora del film di Montaldo Una bella grinta. In quegli anni incontra Don Cherry, Mal Waldron e Steve Lacy, con il quale suona free jazz in quartetto tra Londra e Buenos Aires (ed è in Argentina, nel '66, che il quartetto registra l'album The Forest and The Zoo). Nel '67, Rava è a New York ed entra in contatto con l'avanguardia free, tra cui Roswell Rudd, Marion Brown, Rashid Ali, Cecil Taylor, Carla Bley. Dopo una parentesi italiana, che lo vede esibirsi con vari musicisti, tra cui Franco D'Andrea, e registrare a Roma con Lee Konitz e a Brema con Manfred Schoof, nel '69 riparte per New York, dove rimarrà per otto anni. I primi tempi suona soprattutto con Rudd, Bill Dixon e la Jazz Composer's Orchestra di Carla Bley, sotto la cui direzione partecipa all'incisione di Escalator Over the Hill. A partire dal '72, anno in cui pubblica Il giro del giorno in 80 mondi, il primo disco a suo nome, Rava dirige quartetti (sia nei club newyorkesi che in tournée in Europa e Argentina) quasi sempre privi di pianoforte. Le collaborazioni e le incisioni si susseguono, preziose, a ritmo serrato, al fianco di prestigiosi musicisti italiani, europei, americani: tra questi John Abercrombie, Joe Henderson, Roswell Rudd, Cecil Taylor, Ray Anderson, Dollar Brand, Franco D'Andrea, Urbani, Miroslav Vitous, Daniel Humair, Paul Motian, John Taylor, Archie Shepp, Misha Mengelberg, Richard Galliano, Lee Konitz, etc. etc. Musicista rigoroso e strumentista raffinato, questo poeta della tromba è anche un sensibile ed abile compositore, amante del jazz, ma capace di suonare nei più disparati contesti e di fondere nel suo personalissimo stile influenze musicali molteplici, dalla musica sudamericana al funk, al rock.
Davanti a me non ci sono barriere, ci sono soltanto orizzonti (B.Griffith)cercherò di andarci il 9,
Quando si esibisce Enrico
si credo proprio che stasera
giusto per riportarlo
giusto per riportarlo su
LAST MINUTE
anch'io ci vado .... e con dei fiori adorno .... ops, scusate ... mi è scapppato!! 
Ciao a tutti...l'avete visto

purtroppo no: date
purtroppo no: date coincidenti con altri impegni
...... ...... ........... ....
però ho ascoltato molto il loro insigne maestro, Claudio Fava 









e visto che qui ci sono