Poesie scritte col lapis
Da stanotte volevo iniziare a segnalare una poesia che accompagni le vostre quotidiane esplorazioni nel mondo dei sogni
Dichiaro il mio debito neii confronti della rubrica Canzoni della notte, debito che in verità sfiora il plagio: Viconia non me ne voglia
dopo questo affronto dico ad
dopo questo affronto dico ad andrea di bannarti
hai fatto benissimo
'na botta di cultura fa sempre bene e Baudelaire merita di essere letto
***
Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
Salvezza Vivere cinque
Salvezza
Vivere cinque ore?
Vivere cinque età?...
Benedetto il sopore
che m'addormenterà...
Ho goduto il risveglio
dell'anima leggiera:
meglio dormire, meglio
prima della mia sera.
Poi che non ha ritorno
il riso mattutino.
La bellezza del giorno
è tutta nel mattino.
Non potevo mancare ma tranquilizzo Viconia presto ci saranno anche le mie canzoni, appena mia figlia mi spiegherà come inserire i video di Youtube.
Intanto a Voi una delle mie poesie preferite scritta dal nostro Guido Gozzano , spero vi piaccia
polverediluce ha
Salvezza
Vivere cinque ore?
Vivere cinque età?...
Benedetto il sopore
che m'addormenterà...
Ho goduto il risveglio
dell'anima leggiera:
meglio dormire, meglio
prima della mia sera.
Poi che non ha ritorno
il riso mattutino.
La bellezza del giorno
è tutta nel mattino.
Non potevo mancare ma tranquilizzo Viconia presto ci saranno anche le mie canzoni, appena mia figlia mi spiegherà come inserire i video di Youtube.
Intanto a Voi una delle mie poesie preferite scritta dal nostro Guido Gozzano , spero vi piaccia
Nun me scuccià , nun me scuccià coi tuoi discorsi intellettuali senza onestà , nun me scuccià cchiuuuù tanto muore pure tu :
(No subject)
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Jacques Prévert
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PER TE AMORE MIO
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Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
PIANEFFORTE ‘E NOTTE
PIANEFFORTE ‘E NOTTE
La poesia di questa notte me la ispira la via su cui affaccio....Nn sono un patito dei poeti napoletani , ma questa ha la leggiadria di una lirica greca
Ps grazie mare x la poesia di Prevert
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
.. de rien.. Lup, non è
.. de rien.. Lup, non è l'unica che mi piace di Prévert... 
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.
Questo topic x me è
" alt="
" />Ti amo come se mangiassi il pane
Ti amo come se mangiassi il panespruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende su Istanbul poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
Nazim Hikmet
Cara Polvere sono contento
Cara Polvere sono contento che il topic ti attragga; tu scegli sempre poesie molto profonde, che offrono uno sguardo sull'amore nn convenzionale ; complimenti
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
Riporto in alto il topic ,
Riporto in alto il topic , in attesa di inserire una poesia ... 
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
G G Lorca ALL' ORECCHIO DI
G G Lorca ALL' ORECCHIO DI UNA RAGAZZA
Non volli.
Non volli dirti nulla.
Vidi nei tuoi occhi
due alberelli folli.
Di brezza, di riso e d'oro.
Oscillavano.
Non volli.
Non volli dirti nulla.
Quando in poche immagini il poeta riflette il momento ineffabile dell'amore ; ineffabile al punto tale che nn può essere comunicato o meglio che potrebbe sciuparsi nella comunicazione
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
è vero ci sono momenti in
pero credo anche che a volte quello che non si esprime a parole potrebbe essere condizionato da quello che noi proviamo e i segnali che riceviamo potrebbero essere letti con il nostro vocabolario come noi vorrebbero che siano pronunciate. credo quindi che la migliore comunicazione, quella più efficace ed inequivocabile sia quella verbale.
mi piace comunicare e mi piace chi sa trasmettermi pensieri profondi sfruttando al meglio questo dono che solo noi uomini abbiamo la fortuna di avere: la parola.
arianna ha scritto:è vero
pero credo anche che a volte quello che non si esprime a parole potrebbe essere condizionato da quello che noi proviamo e i segnali che riceviamo potrebbero essere letti con il nostro vocabolario come noi vorrebbero che siano pronunciate. credo quindi che la migliore comunicazione, quella più efficace ed inequivocabile sia quella verbale.
mi piace comunicare e mi piace chi sa trasmettermi pensieri profondi sfruttando al meglio questo dono che solo noi uomini abbiamo la fortuna di avere: la parola.
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
le parole sono belle, ma

nON è QUUELLO CHE VUOLE
nON è QUUELLO CHE VUOLE DIRE IL POETA
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
Cmq è bella la poesia di
lupan ha scritto: nON è
nON è QUUELLO CHE VUOLE DIRE IL POETA
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
Mi riferivo alle parole di arianna
lupan posso scrivere un
Certo , mica il topic è
Certo , mica il topic è propiretà privata
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
sintony, se proprio uno deve

Vuelvo al Sur
Vuelvo al Sur Fernando Solinas -Astor Piazzolla
Vuelvo al Sur,
como se vuelve siempre al amor,
vuelvo a vos,
con mi deseo , con mi temor.
Lievo el Sur,
como un destino del corazòn,
soy del Sur,
como los aires del bandoneon.
Sueno el Sur,
immensa luna, cielo al reves,
busco el Sur,
el tiempo abierto y su después.
Quiero al Sur,
su buena gente, su dignidad,
siento el Sur ,
como tu cuerpo en la intimidad.
Te quiero Sur,
Sur ,te quiero.
Vuelvo al Sur,
llievo el Sur.
te quiero Sur,
te quiero Sur..
lupan credo che non c'è
Finalmente , ne è valsa la
Finalmente , ne è valsa la pena aspettare ; mo ascoltati Mccarteney; il sud come polo dionisiaco della vita , attrazione e passione , sarebbe piaciuta al Che
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
.... AL Che che ara
.... AL Che che ara argenitno , infatti .... en un lugar de la ....pampa
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
Bella poesia Lup...Concordo
Bella poesia Lup...Concordo con il poeta. Penso che non esistano parole per esprimere il sentimento, le sensazioni, l'emozione che provano due amanti quando si guardano....Io sono convinta che gli occhi parlino piu' della bocca e difficilmente mentono....Non c'è cosa piu' bella che ascoltare il silenzio di uno sguardo....
"se la vita ti va stretta e dentro hai voglia di volare.... allora va, sognare non fa male mai ...va......e non fermare il cuore mai va....e scopri l'anima che hai alla vita tu sorridi e vita ti sorriderà"
parole da sussurrare COSI'
parole da sussurrare
COSI' PICCOLE MANI
Edward Estlin Cummings (abbreviato in e.e. cummings, Cambridge USA, 14 ottobre 1894 - North Conway, 3 settembre 1962)
(...)
Il tuo più tenue sguardo
facilmente
mi aprirà,
benché abbia chiuso me stesso
come dita.
Sempre mi apri petalo per petalo,
come la primavera fa,
toccando accortamente,
misteriosamente,
la sua prima rosa.
(...)
(E io non so quello che c'è in te che chiude e apre;
solo, qualcosa in me comprende
che è più profonda la voce dei tuoi occhi
di tutte le rose)
nessuno,
neanche la pioggia,
ha così piccole mani.
somewhere i have never travelled,gladly beyond
somewhere i have never travelled,gladly beyond
any experience,your eyes have their silence:
in your most frail gesture are things which enclose me,
or which i cannot touch because they are too near
your slightest look easily will unclose me
though i have closed myself as fingers,
you open always petal by petal myself as Spring opens
(touching skilfully,mysteriously) her first rose
or if your wish be to close me,i and
my life will shut very beautifully,suddenly,
as when the heart of this flower imagines
the snow carefully everywhere descending;
nothing which we are to perceive in this world equals
the power of your intense fragility:whose texture
compels me with the colour of its countries,
rendering death and forever with each breathing
(i do not know what it is about you that closes
and opens;only something in me understands
the voice of your eyes is deeper than all roses)
nobody,not even the rain,has such small hands
Palazzeschi il poeta si
Palazzeschi il poeta si diverte
Ho iniziato questo topic con una poesia Albatros di Buadelaire che richiama il senso forte dell'essere poeta ( la sofferenza , il male di vivere , la solitudine).
Stasera voglio postrane una che invece esamina l'altro vers,ante dello spettro dell'essere poeta ;il poeta che gioca con i suoni , con le parole che addiritura si trastulla con esse in un divertissment senza senso.
X ricordare che nn sempre la poesia nasce dalle lacrime, + spesso nasce dalla gratuità
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Tri tri tri Fru fru fru Uhi uhi uhi. Il poeta si diverte, pazzamente, smisuratamente. Non lo state a insolentire, lasciatelo divertire poveretto, queste piccole corbellerie sono il suo diletto. Cucù rurù. Rurù cucù, cuccuccurucù! Cosa sono queste indecenze? Queste strofe bisbetiche? Licenze, licenze, licenze politiche. Sono la mia passione. Farafarafarafa, tarataratarata paraparaparapa laralaralarala! Sapete come sono ? Sono robe avanzate, non sono grullerie, sono la… spazzatura delle altre poesie. Bubububu, fufufufu, friù! Friù! Se d’ un qualunque nesso Sono prive, perchè le scrive quel fesso? Bilobilobilobilobilo Bum! Filofilofilofilofilo Flum! Bilolù. Filolù. u. non è vero che non voglion dire, vogliono dire qualcosa. Voglion dire... come quando uno si mette a cantare senza saper le parole una cosa molto volgare. Ebbene, così mi piace di fare. |
Aaaaa! Eeeee! Iiiii! Ooooo! Uuuuu! A! E! I! O! U! Ma giovinotto, diteci un poco una cosa, non è la vostra una posa, di voler con così poco tener alimentato un si gran foco? Huisc... Huisc... Huisc... sciu sciu Sciukoku... Koku Koku, Sciu Ko Ku. Come si deve fare a capire? Avete delle belle pretese. sembra ormai che scriviate in giapponese. Abì, alì, alarrì. Riririrì! Rì. Lasciate pure che si sbizzarrisca. anzi è bene che non la finisca. il divertimento gli costerà caro: gli daranno del somaro. Labala falala falala... eppoi la la... e lalala lalalalala lalala. Certo è un azzardo un po' forte scrivere delle cose così, che ci sono professori oggidì, a tutte le porte. Ahahahahahahah! Ahahahahahahah! Ahahahahahahah! Infine. io ho pienamente ragione, i tempi sono cambiati, gli uomini non domandano più nulla dai poeti: e lasciatemi divertire! |
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
Gibran Scusate un po' di
Gibran Scusate un po' di poesia in questo pomeriggio solitario....
Gibran
Se anche cantassi come gli angeli,
ma non amassi il canto,
non faresti altro che rendere sordi gli uomini
alle voci del giorno e alle voci della notte.
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
lupan ha scritto: Gibran
Gibran Scusate un po' di poesia in questo pomeriggio solitario....
Gibran
Se anche cantassi come gli angeli,
ma non amassi il canto,
non faresti altro che rendere sordi gli uomini
alle voci del giorno e alle voci della notte.
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle
Ciao Lup, e qual'è il significato di questa poesia? Che se non fai le cose con passione ed amore....è inutile che le fai?
.....E Kist sò l'UOMMN? (Sandy970)
Credo di si ; veramente
Credo di si ; veramente volevo metterla nel topic di Euterpe come exergon ( cioè quei versi che si leggono agli inizi di un libro), poi ho cambiato idea....
ma a prop. tu k fin e fatt?????
Furono baci e furono sorrisi.... poi furono soltanto i fiordalisi che videro con gli occhi delle stelle... fremere al vento e ai baci la tua pelle













ALBATROS Per dilettarsi,
ALBATROS
Per dilettarsi, sovente, le ciurme
catturano degli àlbatri, marini
grandi uccelli, che seguono, indolenti
compagni di viaggio, il bastimento
che scivolando va su amari abissi.
E li hanno appena sulla tolda posti
che questi re dell'azzurro abbandonano,
inetti e vergognosi, ai loro fianchi
miseramente, come remi, inerti
le candide e grandi ali. Com'è goffo
e imbelle questo alato viaggiatore!
Lui, poco fa sì bello, com'è brutto
e comico! Qualcuno con la pipa
il becco qui gli stuzzica; là un altro
l'infermo che volava, zoppicando
scimmieggia.
Come il principe dei nembi
è il Poeta che, avvezzo alla tempesta,
si ride dell'arciere: ma esiliato
sulla terra, fra scherni, camminare
non può per le sue ali di gigante.
Charles Baudelaire
Mi fa piacere inaugurare la rubrica con una lirica che dice quanto dolore, quanta sofferenza e solitudine accompagnino la capacità di scrivere versi e quanto sia capovolto , rispetto al nostro, il mondo di un poeta
me scuccià , nun me scuccià coi tuoi discorsi intellettuali senza onestà , nun me scuccià cchiuuuù tanto muore pure tu :