Il giorno dopo la sentenza del processo Eternit a Torino che ha condannato i vertici aziendali a sedici anni, arriva la rivolta da Bagnoli. Per i familiari delle vittime la prescrizione dei reati suona infatti come una beffa. Le famiglie dei lavoratori ammalati e deceduti in seguito alla contaminazione si ribellano chiedendo giustizia: «Non possono esistere morti di serie A e di serie B».
